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La famosa Tecnica Recorderman per registrare la batteria

Conoscete i The Sonics?

Sono una band americana garage leggendaria, famosa per i primi due dischi dal sound esplosivo e inimitabile. Non tutti sanno però come venne registrata la batteria all’epoca.

Eccoli:

Bene, adesso che avete avuto modo di ascoltare quanto pesante pesta la batteria in quel disco e magari vi starete chiedendo con quali complicate tecniche alchemiche fu ripresa, vi rivelerò che fu registrata con un solo semplice microfono posto tra lo snare e la cassa, da dietro al kit dov’era seduto il batterista.

Esatto, nient’altro. Semplice no?

La posizione dietro al kit spesso è il migliore punto d’ascolto per rappresentare la batteria, perché è quella più fedele al punto d’ascolto del musicista stesso che la sta suonando, la tecnica recorderman se utilizzata bene è ottima per fornire questo risultato.

La recorderman fu proposta anni fa su alcuni forum di homerecording, col tempo poi è divenuta sempre più popolare negli stati uniti e poi si è diffusa velocemente nel mondo tra gli appassionati di audio perché permette di ottenere ottimi risultati nella registrazione della batteria utilizzando microfoni economici e dando risalto alla stanza in cui si registra.

E’ facile da capire, da organizzare e può regalare davvero ottimi risultati. Una delle tante dimostrazioni concrete che nel mondo dell’audio non c’è bisogno per forza di ricorrere a grandi budget per poter avere registrazioni soddisfacenti e musicali (voglio enfatizzare l’attenzione su questo aggettivo, sempre più sottovalutato ai giorni nostri).

Se il batterista è buono e sa suonare dinamicamente in relazione con gli altri elementi della band spesso 2-3 microfoni è il massimo che occorre per ottenere un ottimo suono musicale e soddisfacente.

L’idea di base è avere due microfoni “overhead” che catturino un’immagine bilanciata e accuratamente in fase dell’intero drum kit. C’è chi ama poi aggiungere anche un terzo microfono per rinforzare la cassa.

La tecnica Recorder Man per registrare la batteria

Posiziona il primo microfono in modo che si trovi a circa la lunghezza di due bacchette direttamente sopra al kit, puntando in basso verso il centro del rullante.

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Posiziona quindi il secondo microfono al di sopra del lato su cui normalmente è sistemato il ride, alle spalle del batterista, anche questo puntato direttamente al rullante.
In alternativa si può orientare questo secondo microfono in modo che punti verso il battente della cassa per avere maggiore focus sul suono di questa. Soluzione indicata per chi desideri allestire il recorderman con soli due microfoni.

tecnica recorderman batteria - La famosa Tecnica Recorderman per registrare la batteria
Come seconda cosa, bisogna accertarsi della distanza dei due microfoni della cassa e dal rullante. Prendi due bacchette di batteria e mettile una in coda all’altra in modo che partano dalla pelle superiore del rullante.
Questa è la distanza a cui ciascun microfono dovrebbe trovarsi rispetto allo snare.

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Per essere sicuri che entrambi i microfoni siano equidistanti da kick e snare (per assicurarsi una corretta resa di fase ed evitare problemi nel mix) è bene usare un cavo microfonico o un lungo filo come riferimento.
Sistema una estremità del filo nel punto in cui il battente del pedale della cassa viene a contatto con la pelle, magari con dello skotch. Tendi quindi il filo nel punto dove si trova il primo microfono, e mantienilo fermo su questo, mentre tieni questa posizione attacca l’altra estremità del cavo nel punto in cui fa contatto con la parte superiore della pelle del rullante.

A questo punto il filo dovrebbe trovarsi in una sorta di forma triangolare.
Muovi la parte superiore del triangolo, quella che tieni pizzicata tra le mani, verso ciascun microfono per verificare che entrambi siano equidistanti da kick e snare.

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E’ fondamentale perdere un minuto per regolare bene questa distanza, altrimenti ci saranno dei leggeri offset (discrepanze di tempo) tra quando arriva il suono a un microfono o all’altro, che renderanno fiacco il suono finale della batteria nel mix. Questo viene chiamato allineamento di fase.

Quali microfoni usare per la tecnica recorderman?

Quando si pensa a quali microfoni scegliere per la tecnica recorderman è bene usare due uguali. Sfruttare due microfoni diversi può produrre una interessante immagine stereo del kit, non abbiate paura di sperimentare se avete tempo, come dice Brian Eno gli errori sono forieri di nuove soluzioni altrimenti impensabili.

Quando si mixano le due tracce è bene tentare di pannare gentilmente a sinistra e destra rispettivamente i due canali cercando con le proprie orecchie di trovare il punto magico in cui la batteria dà il meglio di sé.

Non esistono formule definitive come sempre, però è bene non esagerare col panning, né troppo a sinistra né troppo a destra.

Come microfoni da usare potete optare per dei dinamici semplicissimi come gli Shure SM57 o simili, o in alternativa tentare con dei condensatori. Non avete idea con un po’ di pazienza e inventiva che risultati si possono ottenere con due semplici microfoni dinamici economici.

Prima di avventurarvi nell’acquisto di complicati kit valigetta per batteria tentate di ottenere un gran suono con i microfoni che avete già a disposizione, potreste rimanere sorpresi, siate fiduciosi.

I vantaggi della Recorderman:

  • Posiziona kick e snare direttamente al centro dell’immagine stereo.
  • Ottiene un’immagine bilanciata del kit, molto vicino a ciò che ascolta il batterista.
  • E’ ottima quando si hanno pochi microfoni a disposizione, o poche entrate libere nel mixer.
  • Risolve la situazione quando ci si trova a dover registrare in spazi col soffitto basso o in poco spazio. Tutti sanno che le batterie suonano meglio in spazi grandi e aperti, ed è questa la situazione ottimale in cui gli overhead lontano dalla batteria possono rendere al meglio l’ariosità dello spazio.
    Quando vengono invece utilizzati in spazi piccoli o non ottimali tendono ad appiattire il suono a causa dei riflessi provenienti dal soffitto che interferiscono col suono diretto che arriva dalla batteria. La tecnica recorderman ovvia a questo problema posizionando i microfoni molto vicini ai pezzi del kit.
  • Se la batteria suona bene dal punto d’ascolto del batterista, suonerà anche bene con la recorderman.

Infine ecco un video moderno della recorderman in azione testata con diversi microfoni:

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shure sm57
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