microfono piezo contatto 898x674 - Guida al Microfono Piezo a Contatto

Guida al Microfono Piezo a Contatto

microfono piezo contatto - Guida al Microfono Piezo a Contatto

A volte vediamo questi microfoni che somigliano a stetoscopi incollati sul corpo delle chitarre acustiche, ma ci siamo mai chiesti a cosa servono e soprattutto come funzionano?

I microfoni a contatto, anche detti piezo, o piezoelettrici, sono una tipologia specifica di microfoni che sentono le vibrazioni dell’audio tramite contatto con oggetti solidi.
Questi microfoni sono completamente insensibili alle vibrazioni presenti nell’aria ma registrano solo vibrazioni provenienti dalla struttura di un determinato oggetto.

I piezo generano un segnale elettrico se compressi meccanicamente e si comprimono se attraversati da una corrente.

Sono generalmente molto economici e facili da auto-costruire, utilizzati per microfonare strumenti acustici dotati di camera d’aria, ma anche sfruttati da artisti noise per sperimentare coi suoni.

I microfoni a contatto basati su materiali piezo sono passivi e ad altissima impedenza, il che li rende molto deboli come output se non li affianchiamo a un preamp.

Il tipo più comune di piezo è costituito da un cerchio di ceramica piezoelettrica avvolta intorno a un sottile disco di metallo.
Questo disco centrale è caricato positivamente mentre il dischetto di bronzo è caricato negativamente.

Una delle gioie di utilizzare i microfoni a contatto è la loro estesa possibilità di utilizzo ma ricordate sempre che questi necessitano di superfici vibranti per funzionare, qualunque cosa vibri e risuoni può andare bene.

C’è chi ama collegare ad esempio un piezo alle finestre della stanza in cui si registra per captare le vibrazioni simpatiche del vetro ed avere un interessante suono room da aggiungere al mix per renderlo più profondo.

Spesso utilizzare un microfono piezo è un po’ una scommessa, infatti non tutti i materiali reagiscono in una maniera interessante, alcuni suoneranno semplicemente troppo sordi o grezzi, mentre altri regaleranno timbri particolarissimi e musicali. Non abbiate mai paura di sperimentare.

Il piezo si può collegare ad oggetti di uso quotidiano: bidoni, pavimento, motorini, armadi, tavoli, libri, sedie, pareti, lampade, eccetera eccetera. Attaccate il vostro piezo qui e in là per qualche prova, ci sono materiali che costituiscono delle vere e proprie sorprese.

Registrare la chitarra con un microfono piezo

chitarra microfono piezo - Guida al Microfono Piezo a Contatto

I piezo vengono spesso utilizzati come soluzione economica per registrare le chitarre in contesti live.

Dal vivo sono molto comodi perché reagiscono meglio ai feedback sul palco e non sono influenzati da rientri degli strumenti circostanti, hanno però il difetto di appiattire di molto il suono della chitarra non riproducendo l’interazione acustica di questa col mondo esterno, ma limitandosi a captare solo le vibrazioni meccaniche date dalle corde.

Spesso i piezo sono utilizzati in tandem con altri microfoni, andando a sommarne il suono in mix per ottenere un timbro interessante della chitarra, da soli infatti tendono a farla suonare un po’ “finta” e metallica, con molto attacco ma andando a perdere praticamente tutte le dinamiche.

Adeline AD-35

Se non sapete quale microfono piezo acquistare provate questo Adeline AD-35, l’ho montato su una chitarra e un ukulele che ho a casa e i risultati sono eccellenti, c’è sempre l’opzione di costruirlo da soli ma nel caso si voglia avere una soluzione già pronta all’uso l’Adeline è senz’altro un’ottima alternativa.

Ha un suono caldo e morbido, utilizzabile anche da solo in situazioni di emergenza da palco.
Utile la possibilità di regolare il volume direttamente sul dispositivo con una piccola manopolina.

Be’, siamo giunti alla fine amici.

Il piezo è senza ombra di dubbio un ottimo microfono per sperimentare e diventare più consapevoli dell’ambiente che ci circonda.

Alla prossima!

Paolo

Summary
Review Date
Reviewed Item
microfono piezo
Author Rating
51star1star1star1star1star

Leave a Comment